Un testo presentato dalle associazioni Upa, IAB Italia, Assocom, Fcp, Fedoweb, Fieg, Netcomm, Unicom (in rappresentanza di publisher, società di ad tech e merchant, publisher, agenzie creative/media e concessionarie), che risponde concretamente al sempre più importante quesito relativo alla fiducia nel mondo digitale.

Tale pubblicazione tratta sostanzialmente sei argomenti:
- Regole generali e criteri della viewability con relativo suggerimento di misuratori indipendenti e report standard per facilitare la lettura dei dati;
- Trasparenza della filiera e tutto ciò che concerne il programmatic advertising (disponibilità dei dati, flussi finanziari, compravendita di spazi);
- User experience attraverso la misurazione condivisa degli ad blocker e la considerazione delle motivazioni che portano ad utilizzarli;
- Brand safety, brand policy e ad fraud. Lotta alle forme pubblicitarie che aprono la porta a frodi e finanziamenti illeciti;
- Investimenti pubblicitari. Promozione di informazioni utili e attendibili per i futuri investitori.

Dunque un’importante “guida reale per gli spazi virtuali” (citando le parole di Lorenzo Sassoli De Bianchi, presidente dell’Upa), che intende promuovere conoscenza e trasparenza in ambito multimediale, non solo a livello informativo, ma anche commerciale. Anche i due pilastri Google e Facebook hanno dato la loro adesione di massima al progetto, dato da non sottovalutare dal momento che entrambe le società rappresentano quasi il 60 % del mercato del digital advertising. Il dialogo con realtà di larga scala è infatti necessario per definire quelle che sono e saranno delle preziose linee guida per gli operatori del settore.
Un vademecum di regole condivise (non leggi), che viene costantemente revisionato e aggiornato ogni sei mesi per rispondere prontamente ai continui cambiamenti del mercato.

Il testo integrale è consultabile qui.

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