Ridurre i tempi di attesa e le file in cassa è il sogno di tutti, soprattutto se è possibile farlo pagando in maniera veloce e allo stesso tempo sicura.

Questo è ciò che avviene affidandosi al riconoscimento del volto in 3D per pagare. La tecnologia è già realtà presso KFP in Cina, a Hangzhou. L’esperimento portato avanti presso KFC a Hangzhou, in Cina, permette ai clienti di utilizzare uno schermo touch screen per scegliere cosa mangiare. Dopodiché il consumatore deve guardare in direzione di una telecamera e poi inserire il proprio numero di telefono. Successivamente appare la conferma della transazione eseguita. Questo metodo di pagamento, basato sul riconoscimento del volto in 3D e offerto da Alibaba, è ancora in fase di sperimentazione ma promette molto bene. Per poter usufruire del pagamento tramite riconoscimento facciale, i clienti devono aver effettuato la registrazione tramite l’applicazione Alipay, con l’inserimento delle caratteristiche del proprio volto.

Anche Mastercard aveva sperimentato qualcosa del genere in Europa circa un anno fa, ovvero Identity Check Mobile, meglio conosciuto come Selfie Pay, che richiede però l’utilizzo di uno smartphone. L’applicazione mappa i connotati degli utenti così che possano essere utilizzati per i pagamenti online inquadrando il proprio volto con la videocamera frontale dello smartphone.

Data la velocità dell’identificazione, unita alla sicurezza, il riconoscimento del volto in 3D può trovare applicazione anche in ambiti differenti dai pagamenti; è il caso degli aeroporti australiani e americani, alcuni dei quali hanno deciso di sfruttare il riconoscimento facciale e le telecamere per far diminuire le code alla dogana. Coloro che sono già registrati presso le banche dati della polizia non dovranno più mostrare i loro documenti ma potranno andare direttamente verso i gate.

Fonte: Giornale “Lo Speciale” (https://www.lospecialegiornale.it/riconoscimento-del-volto-in-3d-per-pagare-e-gia-realta-presso-kfp-in-cina-e-non-solo/)

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