Uno dei trend emergenti nel campo della cybersecurity è quello degli attacchi via mobile: a essere presi di mira sono cioè i device personali dei dipendenti, che spesso vengono utilizzati per accedere ad applicazioni o servizi di lavoro.

Così nell’ultimo periodo si sta assistendo alla diffusione di diversi malware che utilizzano la tecnica del “man in the middle” per sferrare gli attacchi, sfruttando il comportamento incauto individuale.
Per combattere questo genere di attacchi è nata la soluzione MobileIron Threat defense. MobileIron utilizza un  motore basato su algoritmi di machine learning, realizzato in partnership con Zimperium, che riesce a tenere sotto controllo il sistema operativo ed è in grado di rilevare “comportamenti anomali” che possono essere sintomo dell’attività di un malware all’interno dello smartphone, come quelli ZeroDay.
In questo modo l’utente l’utente può estendere la soluzione di protezione dell’endpoint, come avviene per i Pc, anche ai device mobili, adattandosi alle specificità dei sistemi operativi iOs e Android. Questo consente alle aziende attaccate di correre ai ripari velocemente, e anche senza bisogno di connettività.
L’implementazione è molto semplice: una volta creata un’istanza di gestione di Zimperium si effettuano le configurazioni necessarie a rendere la soluzione da subito efficace sui dispositivi in uso, senza bisogno di distribuire e attivare un’altra app, come accade invece con soluzioni non integrate con l’Emm.

Fonte: Corriere Comunicazioni

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