Le aziende investono sempre più nella sicurezza. Secondo l’ultimo rilevamento dell’Osservatorio Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2017 il mercato delle soluzioni di information security in Italia ha raggiunto un valore di 1,09 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2016.


La spesa si concentra prevalentemente fra le grandi imprese (il 78% del totale), trainata dai progetti di cyber security e adeguamento al GDPR (General data protection regulation), che contribuiscono ad oltre metà della crescita registrata.

E’ in corso un progetto strutturato di adeguamento alla nuova regolamentazione Ue in materia di trattamento dei dati personali che diventerà pienamente applicabile a partire dal 25 maggio 2018 e il 34% sta analizzando nel dettaglio requisiti e piani di attuazione. Cresce al 58% (rispetto al 15% di un anno fa) la percentuale di aziende che hanno già un budget dedicato all’adeguamento al Gdpr.

Aumenta dunque la consapevolezza della necessità di un approccio nella gestione della sicurezza: nel 50% delle imprese è in corso un piano di investimenti pluriennale, anche se ben il 21% dichiara di stanziare un budget in sicurezza solo in caso di necessità.

Il 39% delle imprese sta inserendo in organico nuovi profili che si occupano di security e il 49% di privacy e si definiscono figure emergenti come il Security administrator, il Security architect, il Security engineer e il Security analyst.  Il 28% delle imprese ha già in organico o collabora con un Data protection officer con il compito di facilitare il rispetto del Gdpr. 

Rilevante la crescita del nuovo mercato delle assicurazioni del rischio cyber, con importanti potenzialità di espansione dettate dall’interesse di alcune principali Compagnie. Il 27% delle imprese ha già sottoscritto una polizza nel 2017, mentre è da notare che l’11% delle imprese dichiara di non conoscere l’esistenza dell’assicurazione dal rischio cyber.

Fonte: Assinews

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