La recente giornata mondiale che celebra l'importanza di salvare i dati contro virus, furti e malfunzionamenti è stata utile per dare risalto a tutte le azioni da mettere in campo per proteggere i nostri dispositivi e i nostri dati.

 

Ecco che cosa è importante ricordare:

• Il backup
Fondamentale ma spesso sottovalutato: il backup è una copia di tutti i dati presenti nei nostri dispositivi ed è bene eseguirlo con costanza. È un’operazione che ci aiuta in caso di malfunzionamenti, virus, furti o perdita del dispositivo. Se computer, smartphone o tablet hanno un problema, il backup è la soluzione. Si può ripristinare il sistema all'ultima configurazione e ripartire proprio da lì. Lo stesso succede se ci rubano il dispositivo. Avendo una seconda copia, in questo modo possiamo trasferire i dati sul nuovo dispositivo. “Backuppare” è un’azione talmente importante che il 31 marzo è stato istituito il «World Backup Day».
Ecco le istruzioni per eseguire il backup sui diversi sistemi in circolazione: MacOs, iOS, Android e Windows.

1. BACKUP MAC - Per quanto riguarda i Mac, computer della Apple, esiste un programma specifico: Time Machine. Basta comprare un hard disk capiente, connetterlo al sistema e il computer ci chiederà automaticamente se desideriamo fare un backup. Oppure possiamo collegare l’hard disk al computer e, premendo sul simbolo della mela – in alto a sinistra – tra le opzioni scegliamo “preferenze di sistema” e poi “Time Machine”. In ultimo clicchiamo su “Seleziona disco”: d’ora in poi ogni volta che l’hard disk sarà collegato al computer Time Machine copierà tutti i dati.

2. BACKUP WINDOWS 10 - Per Windows 10: dopo aver collegato l’hard disk esterno si preme il pulsante “Start”, si seleziona “Impostazioni” e “Aggiornamento e sicurezza”, “Backup” e “Aggiungi un’unità”. Si sceglie l’hard disk e il sistema copierà tutto. Si può anche scegliere che cosa salvare selezionando “Altre opzioni” e modificando i file da includere e la frequenza dei backup.

3. BACKUP IPHONE E IPAD - Per il backup per iPhone o iPad ci sono due metodi: il primo ha bisogno del computer. Si connette lo smartphone o il tablet al computer, si apre l’applicazione di iTunes, clicchiamo sullicona in alto a destra che ricorda la forma del dispositivo. Dalla finestra apriamo la voce “Effettua Backup adesso” e automaticamenteil programma copierà i dati sull’hard disk del computer. Se però lo spazio a disposizione sul computer è poco, c’è iCloud, un servizio che consente di trasferire e salvare tutti i dati attraverso la Rete senza hard disk fisici. A disposizione, gratuitamente, ci sono 5 gigabyte. Per salvare tutto bisogna attivare un piano a pagamento.

4. BACKUP ANDROID - Gli smartphone e i tablet Android si basano su Google Drive, il cloud di Google dove è già tutto impostato. Sono gratuiti 15 gigabyte ma comunque non abbastanza. Anche in questo caso si deve ricorrere a un piano a pagamento. Per controllare che il backup sia attivo, bisogna andare su “Impostazioni” e poi “Backup e ripristino”, controllando che le voci “Backup dei miei dati” e “Ripristino automatico” siano attive. Ogni produttore offre un programma gratuito che si può scaricare dal sito per salvare i dati sul computer. Samsung utilizza Kies, Lg Pc Suite, Motorala Device Manager e Sony Xperia Companion, Huawei HiSuite (si a per Mac che per Windows) e Htc offre Sync Manager.

5. LA REGOLA DEL “3-2-1” – Una regola che consiste nel conservare sempre tre copie dei propri dati; salvare sempre su due dispositivi d’archiviazione separati; tra i due dispositivi di arichiviazione separati, uno deve essere lontano il più possibile da quello principale, per evitare che un possibile furto o un incendio possano compromettere entrambi i backup. Basta salvare i dati su icloud. Da poco è stata aggiunta a questa la regola zero: zero errori. Un invito a controllare periodicamente che i nostri dati si ripristino correttamente. Salvarli e basta non serve a molto se non siamo sicuri di poterli recuperare facilmente quando serve. È utile quindi non usare supporti che si degradano con il tempo o la luce solare come cd, dvd e dischi bluray.

6. TRARRE IL MEGLIO DAI DRIVE CLOUD - Lo spazio i cloud è un buon metodo per sincronizzare i nostri documenti, recuperarli e rispettare la terza regola del “3-2-1”. Tra i più famosi OneDrive, iCloud, Google Drive e Dropbox. Questo tipo di salvataggio però non è un vero e proprio backup: se un attacco dovesse compromettere i documenti, si sincronizzerà automaticamente online la versione danneggiata e illeggibile dei file. Questo tipo di archiviazione ha il “controllo di versione” ed è possibile ripristinare la versione corretta manualmente, documento per documento. È. buona regola scollegare il computer dalla rete non appena ci accorgiamo che è stato attaccato: solo così eviteremo che i danni si propaghino online.

7. PROGRAMMI SPECIFICI - I programmi più affidabili e semplici per il backup sono CrashPlan, Backblaze, IDrive, Acronis True Image, Carbonite. Sono software che fanno attenzione alle modifiche alle cartelle che salviamo, creano una copia locale e caricano tutto in uno spazio online protetto. Conservano anche i documenti cancellati e hanno un’applicazione mobile che dà accesso alle risorse anche se il coputer è stato distrutto. Costano ben 60 dollari l’anno.

8. ALTERNATIVE AVANZATE - Esiste il fai da te anche nella tecnologia: si può creare un piano personale di backup con programmi come SAGU, Glacier Uploader e Fast Glacier e comprare uno spazio online con Amazon Glacier. Allora possiamo essere sicuri che i nostri file sono salvati in uno spazio online protetto, a basso costo. I servizi si pagano in base al traffico e allo spazio richiesto.

Fonte: Corriere della Sera

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