La recente sentenza del giudice del Tribunale di Mantova Mauro Bernardi a proposito della rimozione forzata da Facebook di scatti di due figli minorenni stabilisce che da ora in poi sarà necessario il consenso di entrambi i genitori per la condivisione sui propri profili social di foto ritraenti minori.

Nel provvedimento in questione si legge: “L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi,  in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini." A fronte di una richiesta di affidamento condiviso da parte di un padre separato, il giudice è arrivato a questa decisione per salvaguardare i diritti dell’infanzia (Convenzione di New York), la tutela dell’immagine (come previsto dall’articolo 10 del Codice Civile) e la tutela della riservatezza dei dati personali (vedesi decreto legislativo 196 del 2013).
Da considerare anche la possibilità che il minore, una volta compiuti i 18 anni, possa provvedere in merito, come è accaduto a Carinzia (Austria) dove una giovane ha citato in giudizio i propri genitori per la pubblicazione di sue immagini da minorenne.

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